Mal di schiena non è solo questione di chili.
"Non sollevo pesi grandi. Eppure a fine giornata mi fa male la schiena."
Chi lavora in magazzino, alla cassa, in un negozio o
in un reparto ospedaliero lo dice spesso. È una sensazione reale, e non va né
sminuita né ignorata.
Il tuo dolore non è nella
tua testa.
Ma per capire da dove viene, bisogna capire come funziona davvero la schiena , spesso
il peso dell'oggetto che tieni in mano non è il vero problema.
Proviamo con un'immagine semplice.
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Un'analogia
per capire Immagina di
tenere un secchio d'acqua con il braccio teso, lontano dal corpo. Dopo poco
il braccio si affatica, anche se il secchio non è pesantissimo. Ora immagina
di tenere lo stesso secchio vicino al petto: regge molto meglio, e a lungo. La schiena
funziona nello stesso modo. Non sente solo quanto pesa un oggetto, ma
soprattutto quanto è lontano dal corpo. |
Questo succede perché i muscoli della schiena quelli
che ci tengono in piedi e ci impediscono di piegarci in avanti si attaccano alla colonna vertebrale molto
vicino ad essa, a circa 5 centimetri. Devono fare una fatica enorme per
bilanciare anche pochi chili tenuti lontani dal corpo.
Il risultato? Una forza molto più grande di quella che
percepiamo si scarica sulle vertebre lombari, i dischi intervertebrali e i
muscoli della schiena bassa.
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⚡ In parole semplici Un oggetto da 5
kg tenuto a circa mezzo metro dal corpo in determinate condizioni , può
generare sulla colonna lombare una forza equivalente a sollevare oltre 400 kg
, Questo non significa che si rompa qualcosa ogni volta, ma spiega perché
dopo tanti gesti simili la schiena si esaurisce. |
La situazione peggiora ulteriormente quando si
aggiungono due fattori molto comuni:
La flessione: abbassarsi sul
bancale basso, raccogliere qualcosa da terra, sporgersi su un tavolo. Più la
schiena è piegata in avanti, più la forza sui dischi tra le vertebre aumenta.
La torsione: girare il busto
mentre si tiene un peso, invece di girare con i piedi. Flessione e rotazione
insieme sono la combinazione che la colonna sopporta peggio.
Ma
il lavoro non è sempre l'unica causa
È importante dirlo chiaramente, perché è onesto e
perché ti aiuta davvero a proteggere la schiena.
La colonna vertebrale non sa distinguere tra un gesto
fatto al lavoro e uno fatto a casa. Risponde alla somma degli sforzi
dell'intera giornata.
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🏠 Un esempio quotidiano Tenere un
bambino di 10 kg in braccio per dieci minuti, con la schiena leggermente piegata, genera sulla
colonna uno sforzo simile se non superiore a molte attività lavorative. Eppure quasi
nessuno ci pensa come a un 'rischio per la schiena'. Lo stesso vale
per la spesa, per le casse d'acqua, per piegare la schiena a lungo in
giardino o per stare seduti in una posizione scorretta per ore. |
Questo non vuol dire che il lavoro non conti. Vuol
dire che vale la pena guardare l'intera giornata, non solo le ore in fabbrica o
nel negozio.
Perché
alcune persone soffrono più di altre
Non tutti reagiscono allo stesso modo agli stessi
sforzi. Alcune persone hanno una colonna vertebrale più vulnerabile per ragioni
per : costituzione fisica, storia di
traumi precedenti, degenerazione dei dischi intervertebrali che a volte compare
anche in persone giovani e asintomatiche.
In questi casi, sforzi che per altri sono sopportabili
possono diventare sintomatici. Non significa che
si stia esagerando: significa che quella persona ha una soglia
diversa, e che quella soglia va rispettata nel giudizio del medico e nell'organizzazione
del lavoro.
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✅ Cosa fare se hai dolore Se il dolore
lombare è ricorrente, peggiora con determinate attività o non passa con il
riposo, parlane con il medico competente aziendale durante la visita medica
periodica. È il suo compito valutare se e come il lavoro possa contribuire al
disturbo e se siano necessari
adattamenti alla mansione. |
5
cose che puoi fare ogni giorno per proteggere la schiena
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1 |
Avvicina
sempre il carico al corpo Prima di sollevare qualcosa, portalo
vicino a te. Anche solo ridurre la distanza da mezzo metro a venti centimetri
può dimezzare la forza sulla colonna. |
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2 |
Piega
le ginocchia, non solo la schiena Quando devi prendere qualcosa in basso,
scendi con le gambe mantenendo la schiena più dritta che puoi. Non è sempre
possibile, ma quando lo è fa una grande differenza. |
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3 |
Gira
con i piedi, non con il busto Se devi spostarti di lato mentre tieni
un peso, muovi i piedi nella direzione che vuoi prendere. Evita di ruotare il
busto tenendo i piedi fermi. |
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4 |
Stessa
cosa a casa Bambini, casse d'acqua, borse della
spesa: le stesse regole valgono fuori dal lavoro. La schiena non fa
differenza. |
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5 |
Ascolta
i segnali prima che diventino forti Un senso di tensione, una stanchezza
localizzata, un leggero fastidio — sono segnali precoci. Correggere il gesto
o fare una breve pausa in quel momento è molto più efficace che aspettare il
dolore. |
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La cosa più importante da ricordare La schiena non sente solo il peso che
hai in mano. Sente la distanza, la velocità, la
postura e la ripetizione. Capire questo non significa colpevolizzare il lavoro —
né banalizzare il dolore. Significa avere gli strumenti per fare scelte più
consapevoli, ogni giorno. |
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Gennaro Bilancio Medico del Lavoro
Scrivo per chiarire dubbi, non per dare
risposte comode
Questo articolo ha finalità informative e
divulgative. Non sostituisce la valutazione del medico competente aziendale,
che è la figura di riferimento per la tutela della salute dei lavoratori in
relazione alla mansione svolta.

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